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Blog · Dietro le quinte · 28 ottobre 2023 · 2 min di lettura

Gli effetti speciali di Netflix, fatti con After Effects e Photoshop

Come il team VFX di Shadow and Bone ha costruito creature e mondi impossibili con gli stessi strumenti che usiamo ogni giorno.

Gli effetti speciali di Netflix, fatti con After Effects e Photoshop

La serie “Shadow and Bone” di Netflix riceve una nomination agli Emmy 2023 per gli effetti speciali visivi utilizzando Adobe After Effects e Photoshop.

Molte sequenze VFX di “Shadow and Bone” hanno richiesto settimane, e in alcuni casi persino mesi, di pianificazione e sviluppo, dalla fase iniziale dei concept fino al montaggio finale ricco di dettagli. Per gestire questa intricata produzione, il supervisore VFX, Ante Dekovic, ha fatto affidamento sulle potenti applicazioni di Adobe Creative Cloud, tra cui Adobe After Effects e Adobe Photoshop. Questi strumenti gli hanno consentito di collaborare in modo efficace con gli artisti e le squadre di effetti visivi di “Shadow and Bone”, contribuendo a creare sequenze di un realismo strabiliante.

Shadow and Bone, la serie Netflix candidata agli Emmy per gli effetti visivi

In una recente intervista, Dekovic ha condiviso con Adobe i dettagli del suo lavoro su “Shadow and Bone”, evidenziando il ruolo fondamentale svolto da Adobe Creative Cloud nell’apportare una trasformazione visiva sorprendente alla visione originale del team. Ha anche raccontato il suo straordinario viaggio dall’Europa a Hollywood.

Dall’Europa a Hollywood

La passione di Dekovic per gli effetti visivi ha avuto inizio nel lontano 2001, quando ha iniziato a lavorare per una casa di produzione in Germania, subito dopo aver terminato gli studi.

Cartone animato per il Museo della Lana
Dal nostro lavoro Cartone animato per il Museo della Lana →
Lo stesso strumento, After Effects, per un cartone animato che racconta la lavorazione della lana.

È stato proprio in questo ambiente che ha scoperto i software VFX , un’esperienza che ha catturato la sua immaginazione. Poiché il sistema utilizzato in quel periodo non era alla sua portata economica, ha deciso di apprendere Adobe After Effects, un’iniziativa che continua a influenzare il suo lavoro fino ai giorni nostri.

Per portare a termine il progetto, Dekovic ha fatto largo uso di Adobe Photoshop e Adobe After Effects. Grazie alla sua esperienza di compositore, preferisce creare rapidamente prototipi e stili per le sequenze.

Perché After Effects

In particolare, Adobe After Effects, con la sua struttura basata su livelli, ha semplificato il processo permettendogli di attivare o disattivare i livelli, ottenere una visione d’insieme dettagliata e apportare modifiche rapide al volo.

Seco
Dal nostro lavoro Seco →
Motion graphics in After Effects per raccontare un prodotto complesso in modo semplice.

La sequenza preferita di Dekovic in questo progetto è stata quella del “sea whip”, una creatura simile a un drago in grado di arrampicarsi sui muri e nuotare sott’acqua. Nonostante le sfide, Dekovic aveva piena fiducia che, con il giusto team di esperti, sarebbero riusciti a portare a termine l’arduo compito. La collaborazione con Juri Stanossek, supervisore VFX presso Accenture Song (ex Mackevision), si è rivelata fondamentale per il successo di questa straordinaria sequenza. Dekovic ha particolarmente apprezzato la pianificazione e il coordinamento con il regista, gli attori, il team delle acrobazie e tutto il cast coinvolto.


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Articolo di Leonardo Olivito, pubblicato originariamente su lolivito.com.

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